 |


|

Breve storia della recente normativa energetica in
edilizia. |
I COSTI CRESCENTI DEI COMBUSTIBILI FOSSILI E
L'INCERTEZZA DELLE FORNITURE SONO DIRETTAMENTE LEGATI AI
PROBLEMI DELL'INQUINAMENTO ATMOSFERICO. NE DERIVA CHE LE
ESIGENZE ECONOMICHE E QUELLE DI TUTELA DELL'AMBIENTE
CONVERGANO FATALMENTE VERSO UN UNICO E DI IRRINUNCIABILE
OBBIETTIVO: IL RISPARMIO ENERGETICO. |
La Direttiva Europea |
È’ questo il motivo che ha spinto la UE a emettere la
Direttiva comunitaria 2002/91/CE, con l’obiettivo di
migliorare il rendimento energetico del sistema
edificio-impianto attraverso un'efficace lotta agli
sprechi nel settore edile. |
Attuazione della Direttiva in Italia |
Il 23 settembre 2005 è stato pubblicato sulla G.U.
(suppl. ordinario n. 165) il Decreto Legislativo 19
agosto 2005, n. 192 “Attuazione della Direttiva
2002/91/CE relativa al rendimento energetico
nell’Edilizia”, che è entrato quindi in vigore l’8
ottobre 2005. Il Decreto ha modificato sostanzialmente e
migliorato la legislazione nazionale vigente (Legge
10/91) stabilendo una nuova modalità di individuazione
della prestazione energetica degli edifici (intesa nella
sua globalità involucro + impianti) attraverso la
definizione del Fabbisogno di Energia Primaria (FEP,
espresso in kWh/m2 anno). La nuova disciplina interessa
gli edifici di nuova costruzione e quelli esistenti (in
caso di ristrutturazione). Si riferisce al periodo
invernale e solo in parte per quello estivo. Sono attese
le Linee Guida Nazionali ed alcuni Decreti Attuativi. |
|
|
|
|
 |

 |

 |
Salvaguardare l'ambiente a favore delle
generazioni future è l'obiettivo che si è dato
il Protocollo di Kyoto attraverso l'imposizione
di un graduale ma costante contenimento dei
consumi energetici. L'edilizia residenziale è il
settore in grado di contribuire in forma
efficace, consistente ed immediata al
raggiungimento di questo risultato; è ormai
appurato che un buon isolamento termico degli
edifici, sia nuovi ma soprattutto esistenti,
consentirebbe in Europa un risparmio energetico
(e riduzione degli sprechi) pari al 30% del
consumo totale. Questa soluzione, oltre a
comportare un beneficio in termini di comfort
abitativo ed economico all'utenza, con un
"ritorno" sull'investimento in tempi molto
brevi, non influisce negativamente sullo
sviluppo economico dei singoli Paesi, anzi crea
opportunità e benessere. Secondo Eurima solo in
Europa il settore beneficerebbe di 200.000 posti
di lavoro aggiuntivi. Questi sono i motivi che
hanno spinto la U.E. ad emettere la Direttiva
2002/91/CE e lo Stato Italiano a recepirla
attraverso i due DLGS 192 e 311. Con questo
studio, Saint Gobain Isover Italia, leader
mondiale nel settore dell'isolamento termico ed
acustico, vuol fornire il proprio contributo
agli esperti del settore sia attraverso un
approfondimento delle nuove normative sia
suggerendo, con la presentazione delle proprie
soluzioni, le migliori risposte al problema in
termini di performance e di rapporto
prezzo/qualità.
Visita il sito ISOVER |
|
|
|